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  • internazionalizzazione

Marketing che si misura in fatturato, non in like. Aiutiamo PMI italiane e professionisti a scegliere il mercato giusto, costruire l'offerta e venderla, in Italia e all'estero.

Foto: Hamed Farahpour / Unsplash

Cosa facciamo

Tre leve, un solo obiettivo: crescere con un piano che regge ai numeri.

01 / strategia

Strategia di marketing

Posizionamento, proposta di valore, piano di lancio e funnel di vendita con le automazioni che lo fanno girare. Dal foglio bianco al calendario operativo.

02 / export

Vendere all'estero

Scelta dei mercati, strategia di ingresso, canali distributivi e partner commerciali selezionati in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Cina e America Latina.

03 / digitale

AI, social & web

Intelligenza artificiale applicata a contenuti, processi e analisi; presenza social e siti che portano contatti qualificati, non solo visite.

Competenze

Partner commerciali

  • Mappatura e selezione di partner commerciali affidabili e "certificati" in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Cina e America Latina.
  • Analisi comparativa dei canali distributivi e delle opportunità di ingresso.
  • Due diligence su reputazione, storia e compatibilità.
certificato

Business plan

  • Sviluppo di business plan professionali: lo strumento per pianificare la crescita, attrarre investimenti e avere una visione chiara del futuro dell'attività.
  • In collaborazione con BpExcel

Marketing

  • Analisi competitiva per capire dove si vince e dove no.
  • Posizionamento strategico: una value proposition distintiva e rilevante.
  • Brand strategy: sviluppo dell'identità di marca.
  • Market entry strategy: pianificazione dell'ingresso in nuovi mercati.

Il metodo

data-driven

Con un'esperienza ventennale nei settori più competitivi e un approccio data-driven, trasformiamo le sfide in opportunità di crescita per PMI italiane e professionisti ambiziosi.

La nostra esperienza internazionale nei mercati più esigenti, dagli Stati Uniti alla Cina, dall'Europa al Medio Oriente, è al servizio delle specificità del vostro business.

Comprendiamo le dinamiche locali con la prospettiva di chi ha gestito con successo progetti di respiro mondiale. Non offriamo teorie, ma strategie personalizzate e misurabili.

Il radar di oggi

edizione n. 26 — 18 ottobre 2026

Ogni mattina il Marketology Intelligence Hub seleziona le notizie che contano su marketing, AI, PMI e internazionalizzazione, con una lettura strategica.

TechCrunch

Meta ritira la clausola sullo scraping dei siti dei clienti business

Dopo le proteste di editori e giuristi, Meta ha rimosso dai nuovi termini commerciali la clausola che le consentiva di raccogliere contenuti dai siti associati agli account business per addestrare i propri prodotti AI. L'azienda sostiene che la norma riguardasse solo i prodotti ads e business e che "It does not change how Meta uses web crawlers" (non cambia il modo in cui Meta usa i crawler). Il dietrofront arriva a due settimane dall'entrata in vigore prevista per il 30 ottobre.

Chi gestisce account pubblicitari Meta deve rileggere i termini commerciali aggiornati e presidiare robots.txt e licenze dei contenuti: il perimetro dei dati di marca è ormai materia contrattuale, non solo tecnica.

fonte: TechCrunch
Taipei Times

La Cina propone controlli all'export su 23 tecnologie AI

Il Ministero del Commercio cinese ha proposto di inserire nella lista dei controlli all'export 23 tecnologie AI avanzate, dai grandi modelli linguistici agli agenti, dai design di chip ai cluster di calcolo. La tecnologia open source già pubblica resterebbe esente, mentre un obbligo temporaneo di registrazione per queste esportazioni è già in vigore. Pechino replica così la logica dei controlli statunitensi, trasformando i modelli in leva geopolitica.

Le imprese che integrano modelli o fornitori AI cinesi nelle proprie soluzioni devono mappare la dipendenza tecnologica e prevedere alternative contrattuali, come già si fa per i semiconduttori.

fonte: Taipei Times
Rivista AI

PMI italiane: l'AI entra dai dipendenti, non dall'organizzazione

La ricerca AI.DEA di Nomisma con UniCredit, su oltre 200 PMI di meccanica, agrifood e Motor Valley, rileva che il 45% usa l'AI in modo informale e il 21% non la usa affatto. Solo l'8% ha sviluppato processi guidati dall'AI e il 4% la usa per trasformare il modello di business; il 50% indica la carenza di competenze come primo ostacolo e sette imprese su dieci non hanno avviato formazione. Il 45% di chi non la usa prevede di adottarla entro due anni.

Per consulenti e fornitori il mercato PMI non chiede strumenti, ma governance: formazione, integrazione dei sistemi e metriche di impatto sono il vero prodotto da vendere.

fonte: Rivista AI

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